e ora un po di storia..
Nato negli Stati Uniti negli Anni ‘60, il pickleball si è diffuso a macchia d’olio in tutto il mondo e proprio negli Stati Uniti risulta essere lo sport con la più rapida crescita, contando ad oggi circa sei milioni di praticanti e centomila tesserati presso la USA Pickleball Association.
In Italia è arrivato solo da qualche anno, fa parte della FITP, la Federazione italiana Tennis e Padel: non è un caso proprio perchè come tipologia di gioco è una via di mezzo tra queste due discipline.


Il grande vantaggio che lo caratterizza è la velocità di apprendimento: è davvero uno sport alla portata di tutti e di tutte le età, in pochissimo tempo si è già in grado di giocare e di divertirsi.
Il gioco si pratica su un campo rettangolare di 13,41 metri per 6,10 metri, simile a un campo da badminton, diviso a metà da una rete più bassa di quella del tennis. La particolarità di questo sport è l’uso di racchette piatte, rigide e solide — senza corde come quelle del tennis — e di una palla leggera di plastica forata, che rende gli scambi morbidi e controllabili.
Una delle prime regole che salta all’occhio per chi guarda o prova a giocare è il servizio: deve essere eseguito sempre dal basso, sotto l’altezza dei fianchi, e indirizzato diagonale nel campo avversario, evitando la cosiddetta “kitchen” — ovvero una zona di circa 2,13 metri vicino alla rete in cui non è consentito colpire la palla al volo. Questa zona è pensata per mantenere il gioco più tattico e meno basato sulla potenza pura.
Un’altra regola distintiva è la regola del doppio rimbalzo: dopo un servizio valido la palla deve rimbalzare una volta nel campo di chi riceve e, quando viene rimandata indietro, deve rimbalzare ancora nel campo del servitore prima che i giocatori siano liberi di scegliere se colpire al volo o lasciare rimbalzare di nuovo. Questo principio, semplice nella forma ma fondamentale nella pratica, favorisce scambi più lunghi e strategici, e contribuisce a dare al gioco il suo carattere unico.
Il pickleball può essere giocato sia in singolo sia in doppio, ma è proprio nei match di doppio che la sua natura sociale e dinamica emerge con più forza: le partite si giocano fino a 11 punti, e per vincere è necessario avere almeno due punti di vantaggio sull’avversario. Solo la squadra o il giocatore che serve può segnare punti, il che aggiunge un pizzico di tattica in più alla gestione del servizio e del campo.
Questa combinazione di regole semplici da apprendere, attrezzatura minimale e un campo non troppo grande fa sì che il pickleball sia facilmente accessibile a persone di tutte le età e livelli di abilità.
Oggi il pickleball non è più solo un passatempo estivo: è uno sport riconosciuto, praticato in tutto il mondo e in crescita anche in Europa. La sua diffusione continua ad aumentare, grazie alla semplicità del regolamento e alla possibilità di divertirsi in compagnia, facendo di questo sport qualcosa di più di una semplice attività fisica: un’occasione di incontro e socialità.
